Amare la propria differenza sessuale per amare l’altro/a

irigaray

 

 

Luce Irigaray:
amare la propria differenza sessuale per amare l’altro/a

ne discutiamo con

Grace Spinazzi
insegnante presso la Freie Waldorf Schule Meran

Laura Candiotto
dottore di ricerca in filosofia

sabato 8 marzo 2014
ore 17,30
Ateneo degli Imperfetti
Via Bottenigo 209 / Marghera VE

Amare la propria differenza sessuale per amare l’altro/a: questo è il presupposto per la creazione di un mondo migliore, felice, mai neutro; perché solo il rispetto dei “primi altri”, gli altri “di genere”, rappresenta la chiave per il rispetto di tutte le differenze (culturali, religiose, linguistiche, ecc.). Solo a partire dal “due sessuato”, riconosciuto e rispettato reciprocamente, è possibile una globalizzazione non distruttiva della soggettività individuale e della pluralità di identità. Due studiose condivideranno parole, pensieri e punti salienti della filosofa francese Luce Irigaray, una delle più grandi figure femminili del ventesimo secolo. Iniziatrice del pensiero della differenza sessuale, Luce Irigaray rappresenta il cuore e la cornice di tante importanti rivoluzioni. Una filosofia che propone, a partire dalla lettura femminile del mondo e dalle lotte per i diritti delle donne, uno sguardo “di due”, uomo e donna, “diversi”, irriducibili l’uno all’altra e per questo innamorati, alleati, compagni, concittadini. Grazie all’altro/a ognuno/a può tornare a se stesso/a, può riscoprire una vera identità sessuata, libera dai preconcetti e dalla cultura patriarcale. Le donne e gli uomini hanno così la possibilità di andare oltre l’assoggettamento e anche oltre la parità: il linguaggio, la politica, l’educazione devono partire dalle due realtà, dai due soggetti che abitano questa terra. All’interno di questa prospettiva, l’Oriente ci insegna ad avere consapevolezza e a praticare il respiro che significa distanza, ovvero l’aria che insieme respiriamo e che ci permette lo spazio per rimanere “io” e “te”.

Grace Spinazzi
appassionata di Filosofie femministe e Storia delle donne fin dai tempi del liceo, si è laureata in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi su Luce Irigaray, con la quale ha collaborato per diverse iniziative. Attualmente è insegnante presso la Freie Waldorf Schule Meran. Ha scritto: “Luce Irigaray, Amore vero. «Amare a te e amarmi per quello che siamo»”, in L. Candiotto, a cura di L. V. Tarca, Primum Philosophari. Verità di tutti i tempi per la vita di tutti i giorni, Mimesis, Milano-Udine 2013, pp. 359-369.

Laura Candiotto
dottore di ricerca in filosofia, è assegnista di ricerca in filosofia teoretica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Uno dei suoi principali argomenti di ricerca è il concetto di relazione, sia da un punto di vista ontologico ed epistemologico sia da un punto di vista pratico ed esperienziale. In particolar modo ha studiato il dialogo socratico, antico e contemporaneo, come via per la ricerca comune. Ha pubblicato: Le vie della confutazione. I dialoghi socratici di Platone, Mimesis, Milano-Udine 2012.
Le due studiose partecipano assieme da più di dieci anni al Seminario Aperto di Pratiche Filosofiche dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (Referente Prof. Luigi Vero Tarca)

 

 

 

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