Archivio mensile:febbraio 2015

APERITIVI FILOSOFICI a Montebelluna

APERITIVI FILOSOFICI
L’albero dei desideri

wishingTreeHiroshige

Società filosofica italiana sezione trevigiana in collaborazione con Libera Associazione di Idee

Montebelluna – marzo-luglio 2015

14.03 h.17,30 I. Cannonieri
La mente e l’inchiostro
Itinerari tra letteratura e filosofia.
C’è una linea di confine che distingue e congiunge letteratura e filosofia. È un bordo, un margine, lungo il quale si toccano e si travasano l’una nell’altra. È possibile vederlo? E percorrerlo? Cosa accade quando ci si accorga che non è solo un’allucinazione e si voglia eleggerlo a dimora del proprio modo di pensare, di scrivere, di esistere?

11.04 h.17,30
D. Cavallin
Prove razionali dell’esistenza e dell’inesistenza di Dio
Da Aristotele a Gödel
Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è chiesto se oltre il cielo, al di là delle stelle, c’è qualcosa.
Passeremo allora in rassegna i principali tentativi elaborati nella storia della filosofia per dimostrare o negare razionalmente l’esistenza di Dio, facendo appello cioè non tanto al cuore o all’istinto, ma alla logica e all’esperienza sensibile.

09.05 h.17,30
L. V. Tarca
Tra morte e immortalità: l’esperienza umana oggi
Nell’epoca della relativizzazione di tutte le verità, ovvero della distruzione di tutti gli immutabili, anche le verità più certe e più salde si trasformano inesorabilmente in “favole”. Questo accade persino per quella che finora si è presentata come la più indubitabile e la più concreta di tutte, cioè l’idea che la morte è il destino che attende tutti gli umani. Infatti, l’età della tecnica, nella quale l’unico principio che sembra valere è quello per cui “tutto è possibile”, si sta incaricando di superare anche quest’ultimo tabù. Lo scenario che si apre è difficile anche solo da intravedere e aggiunge spaesamento all’inquietudine che suscita sempre il pensiero della morte, giacché toglie ai mortali anche l’ultima certezza, quella appunto del limite della vita. Proprio questo provoca la riflessione filosofica, qui più che mai urgente; la sua radicalità può infatti aiutarci a scorgere l’ambivalenza per la quale la perdita dell’estrema “consolazione” annuncia forse anche l’apertura, per ciascuno di noi, di un orizzonte di senso finora semplicemente inimmaginabile.

13.06 h.16,00
S. Sangiorgio, L. Candiotto
L’albero… (con Stefano Sangiorgio)
…dei desideri (con Laura Candiotto)

esperienze di pratiche filosofiche

Sentirsi albero
Gli alberi sono compagni silenziosi ed essenziali della nostra vita. Troppo vicini per essere ignorati e troppo lontani per essere ascoltati dalla nostra umanità, gli alberi subiscono spesso le violenze derivanti dall’essere considerati inferiori.
Attraverso una breve introduzione filosofica e aiutati da semplici pratiche corporee ispirate al Tai Chi Chuan, i partecipanti saranno condotti ad un migliore ascolto di sé, a un punto di incontro con gli alberi e infine a un esperimento di immedesimazione in essi.
Café Philò: “L’animale che mi porto dentro”
Socrate e Platone hanno individuato nel dialogo lo strumento e il contesto necessario per ricercare la verità. Il dialogo condiviso in gruppo richiede il mettersi in discussione in prima persona, vagliando le proprie certezze e stili di vita e sviluppando le proprie capacità di ascolto, ricerca e relazione con l’altro.
Attraverso il Café Philò i partecipanti potranno sperimentare la ricchezza di una ricerca condivisa, che è fatta di parole, gesti, ragioni ed emozioni. Il tema del dialogo, introdotto da Laura Candiotto, sarà il ruolo rivestito dai desideri nella vita quotidiana, intesi da diverse tradizioni filosofiche e spirituali come animali che agiscono dentro di noi e che ci inducono a compiere determinate azioni. In particolare si lavorerà attorno al concetto di ambivalenza del desiderio, nel suo essere forza che agisce in nome del bene dell’organismo e di ostacolo che legittima l’interesse della parte.

11.07
I. Cannonieri
Dunque, dopo tutto…serve la filosofia?
Frequentemente si possono osservare a livello di senso comune due atteggiamenti contrastanti nei confronti della filosofia: uno di rifiuto (la filosofia come inutilità assoluta); l’altro di corteggiamento
(la filosofia come uno scrigno da cui cavare soluzioni). Anche sulla scorta delle esperienze fatte nei precedenti incontri, il tentativo e l’ambizione saranno quelli di portarsi oltre la vaghezza della cognizione di cosa sia la filosofia (che accomuna quegli atteggiamenti) e di provare a rispondere con rinnovata consapevolezza a domande che sono fondamentali per la filosofia stessa: serve la filosofia? A cosa? In che modo?

PROGRAMMA APERITIVI FILOSOFICI

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