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Grazie!

Cari amici, per ringraziare tutti i donatori per la loro generosità e spingere chi non l’ha ancora fatto a farsi affascinare per un attimo dal Nepal, propongo un album di miei scatti dal 2008 al 2013, accompagnati da alcune riflessioni sul senso che hanno avuto per me i viaggi in questa stupenda terra.
Mi sono sempre chiesto perché fotografavo qualcosa che per il suo mistero e la sua profondità non avrei mai capito, tanto più frapponendo fra la mia coscienza e lo splendore arcano che mi si dispiegava una macchina fotografica. Sono sempre stato insoddisfatto dei miei scatti eppure, mosso dalla mania fotografica, ho continuato per anni a inseguire le immagini della vita, quelle che si contano sulle dita di una mano.
Proverò a condensare i miei tre viaggi nepalesi in trenta scatti, per riflettere sul paese, sulla sua storia e sul suo futuro. Vorrei dire cose se si direbbero solo ad un vero amico, perché credo faccia bene di condividerle, a me e al meraviglioso Luogo di cui parlerò.
Parto con una foto che considero inesplorabile: ho sempre odiato la parola “trascendente”; se c’è qualcosa di determinante, si deve manifestare fra io e mondo, in modo che la sua presenza sia capace di trasformare le persone che ne sono investite, come una refrigenrante cascata in cui perdi i contorni. Gli occhi di questa bambina povera di Kathmandu sono quanto di più vicino al sacro io possa regalarvi, (assieme ad alcuni paesaggi naturali…)

Stefano Sangiorgio

grazie

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Nepal: un aiuto diretto, senza intermediazioni, da tutti noi a loro

Cari amici, la Lai, Libera associazione di idee di Venezia, pensa al Nepal e alla sciagura che lo ha colpito. Il terremoto del 25 Aprile 2015 ha devastato una delle popolazioni più povere del mondo. Ad essere distrutti non sono stati solo monumenti di incomparabile bellezza e una storia millenaria, ma le speranze, le vite, i sogni di un popolo inerme davanti alle leggi della natura. Il bilancio delle vittime è destinato a salire. Morti e feriti numerosissimi sono a Kathmandu, la capitale, ma anche in tutta la sua valle ai piedi dell’Himalaya. Interi villaggi sono stati completamente distrutti. Le valanghe nei pressi dei campi base dell’Everest hanno colpito per l’ennesima volta la comunità sherpa. I detriti delle valanghe hanno intasato i fiumi e nella zona centrale e occidentale del paese è ferma ogni possibilità di spostamento, comunicazione e soccorso. Il Nepal è un paese con il 50 % della popolazione al di sotto dei 25 anni. Si calcola che più di un milione di bambini siano stati gravemente colpiti dal sisma.
L’emergenza è grave. Non parliamo solo di ricostruzione o riorganizzazione del paese. Parliamo di necessità immediate. A Kathmandu mancano cibo, acqua, alloggi, cure mediche, medicine. Manca totalmente un coordinamento dall’alto dei soccorsi e della logistica di base. Mancano strutture igieniche, elettricità e informazione. Siamo giornalmente in contatto con la popolazione e cerchiamo di aiutarli come meglio possiamo con la nostra esperienza e il nostro supporto morale, ma serve di più.

Il nostro intento è quello di raccogliere fondi e farli arrivare direttamente nelle mani di chi ha bisogno, senza l’inermediazione di terzi che potrebbero direttamte o indirettamete, sottrarre somme utili ai bisognosi. Un aiuto concreto, sicuro, diretto che parte dalle nostre e vostre mani e arriva direttamente nelle mani dei nepalesi attraverso azioni urgenti e concrete. Come? Tramite l’esperienza e la dedizione dei nostri soci che per anni hanno dedicato la loro vita al Nepal, alla sua cultura, alla sua economia e alla sua emancipazione visitando il paese e intessendo relazioni di amicizia, sostegno e collaborazione.. Il nostro progetto di aiuto vuole essere un ponte tra l’Italia e il Nepal senza intermediazioni esterne. Da mani sicure a mani sicure. Aiutare presto e subito, pensando alla ricostruzione, favorendo la nuova partenza per i villaggi del distretto di Nuwakot, per la zona del Trishuli Bazar e il villaggio di Lamatar, con particolare attenzione per le strutture scolastiche, sociali e sanitarie.

PER DONARE SUBITO:

Da qualsiasi banca puoi effettuare una donazione con un bonifico intestato a LIBERA ASSOCIAZIONE DI IDEE sul conto corrente che l’associazione ha aperto presso Banca Etica:
IBAN IT 81 T 03599 01899 050188518837
CAUSALE: Per il Nepal

La nostra associazione è sempre stata sensibile alla cultura orientale. Oltre al Nepal, i suoi soci hanno approfondito e curato il rispetto dei diritti umani in Tibet con studi, conferenze e incontri.

Referente del Progetto: Sonia Orazi

Lasciaci una tua mail, se vuoi: ti aggiorneremo sui progressi della nostra iniziativa
laifornepal@gmail.com

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