Archivi tag: filosofia

MEDICINA TRA UMANESIMO E TECNOLOGIA

MEDICINA TRA UMANESIMO E TECNOLOGIA
in memoria del Prof. GIULIANO BRUSCAGNIN
Presidente Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Venezia 1988 – 1996
SABATO 17 GIUGNO 2017
SALA SAN DOMENICO – OSPEDALE SS. GIOVANNI E PAOLO DI VENEZIA

tecnologia

COME IL CINEMA HA ANTICIPATO IL PROGRESSO TECNOLOGICO
SIMPOSIO SATELLITE AL CONVEGNO “MEDICINA TRA UMANESIMO E TECNOLOGIA”

venerdì 16 giugno 2017
sala San Domenico
Ospedale SS. Giovanni e Paolo Venezia

cinema

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Caffè filosofico sul tema “ANIMALE” e cena vegana

27maggio

Sabato 27 maggio ultimo appuntamento del caffè filosofico organizzato dal Color Philò di Bassano insieme a Libera Associazione di Idee.
Parleranno del tema ANIMALE due cari amici filosofi:
l’avv. Monica Gazzola e il prof. Stefano Sangiorgio
L’evento è libero e gratuito!
E a seguire, per chi vorrà fermarsi, cena vegana!
Cena a numero chiuso. Iscrizione obbligatoria presso il Color Cafè, Via SS.Trinità, 8.
Parte del ricavato sarà devoluto al sostegno del progetto Color Philò.
cena vegana

LA CANZONE DELL’ALTRA/O STORIE E R-ESISTENZE DELLE DIFFERENZE INVISIBILI Serata a sostegno di Emily

locandina evento grace def

LA CANZONE DELL’ALTRA/O
STORIE E R-ESISTENZE DELLE DIFFERENZE INVISIBILI
Serata a sostegno di Emily

Sabato 27 Febbraio
Circolo ARCI Franca Trentin Baratto
Santa Sofia, Cannaregio 4008, Venezia

Dalle 17:30

Storie di r-esistenze differenti e invisibili: la luce di chi vive la malattia rara,
il carcere e l’essere donna in Asia.
Ne parliamo insieme a:

Luigi Vero Tarca – Filosofo e docente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia
Grace Spinazzi – Mamma e insegnante
Elisabetta Favaretto – Presidentessa dell’associazione filosofica LAI e insegnante nei Licei
Sonia Orazi – Insegnante e blogger esperta di cultura asiatica

Buffet vegetariano e vegano preparato dai volontari della LAI

Musica dal vivo di Paola Tamburin, Paolo Sottana e Frankie & Master Mauri

Tutto il ricavato sarà devoluto per aiutare Emily Rose Marie, una bambina di tre anni affetta dalla sindrome di Sanfilippo, una grave malattia degenerativa. La mancanza di un enzima causa l’accumulo di tossine nel cervello e porta gradualmente ad un grave ritardo mentale ed alla perdita delle funzioni vitali principali. L’aspettativa di vita è molto bassa. Non vi sono né cure né terapie accertate: la prima sperimentazione è iniziata l’anno scorso.
I fondi raccolti durante la serata aiuteranno Emily in questo percorso “speciale” faticoso ma anche pieno di speranza.
Pagine Facebook: A smile from a Rose + Libera Associazione di Idee
Sito LAI: https://associazionelai.wordpress.com

Locandina evento

Diffondiamo l’Appello per la FILOSOFIA!

In questi giorni di attesa per la nuova riforma della scuola diffondiamo questo APPELLO PER LA FILOSOFIA lanciato da molti autorevoli esponenti della cultura italiana. L’attività stessa della nostra associazione è tesa a colmare il grande bisogno di dibattito filosofico a scuola come in tutta la società. I nostri laboratori e l’esperienza ormai consolitata della P4C (Philosophy for Children) dimostrano come sarebbe anzi necessario portare la filosofia in tutte le scuole di ogni ordine e grado!

difendiamolafilosofia

Promotori:
Roberto EspositoAdriano Fabris, Giovanni Reale
Questo, per la filosofia e per la cultura umanistica in generale, è un momento non facile. Prevale un’ideologia tecnocratica, per la quale ogni conoscenza dev’essere finalizzata a una prestazione, le scienze di base sono subordinate alle discipline applicative e tutto, alla fine, dev’essere orientato all’utile. Lo stesso sapere si riduce a una procedura, e procedurali ed organizzative rischiano di essere anche le modalità della sua costruzione e valutazione. Un conoscere è valido solo se raggiunge specifici risultati. Efficacia ed efficienza sono ciò che viene chiesto agli studiosi: anche nell’ambito delle discipline umanistiche.

In questo quadro non stupiscono, per restare nell’ambito filosofico, l’eliminazione della Filosofia teoretica da molti corsi universitari di Scienze dell’educazione, nonché, per quanto riguarda le scuole secondarie, l’idea di ridurre a due anni la formazione filosofica, a seguito del progetto per ora sperimentale di abbreviare il ciclo a quattro anni. Allo stesso modo non sorprende il fatto che, nonostante il diffondersi negli ultimi decenni delle etiche applicate (come la bioetica, l’etica ambientale, l’etica economica, l’etica della comunicazione) a tutt’oggi la bioetica è considerata nelle declaratorie una disciplina che rientra ufficialmente nei settori disciplinari della medicina e del diritto piuttosto che della filosofia. Con la conseguenza che viene privilegiato per questa materia un insegnamento di carattere procedurale, piuttosto che una formazione volta a fare chiarezza sui motivi di certe scelte per aiutare a prendere decisioni responsabili.
Ma tutto questo è la punta di un iceberg. È il segno che, privilegiando un pensiero unico modellato sulle procedure tecnologiche, abbiamo rinunciato alla nostra tradizione, alle molteplici espressioni della nostra umanità, e siamo diventati tutti più poveri nella riflessione e nella capacità critica. Si tratta di un problema che interessa anzitutto la dimensione educativa. Ma più in generale ne va del ruolo che, nel nostro paese, può giocare la dimensione della cultura. 

È necessario cambiare rotta. È necessario contrastare questa deriva. Lo si può fare anzitutto bloccando i progetti che riducono o addirittura eliminano lo spazio della filosofia nell’istruzione secondaria e nell’insegnamento universitario. Lo si può fare chiedendo al nuovo governo impegni precisi: non solo per l’ammodernamento delle strutture scolastiche e universitarie, ma anzitutto per il sostegno e il rilancio di una cultura autenticamente umanistica, come sfondo all’interno del quale anche la ricerca scientifica e tecnologica acquista significato.
È questo il modo in cui può trovare rilancio anche un’azione politica intesa come responsabilità del pensiero nei confronti della dimensione pubblica e del mondo. È questo il modo in cui il nostro paese può essere fedele al suo passato. È questo il modo in cui esso può trovare una vera collocazione nel presente e nel futuro dell’Europa.

Aderisci all’iniziativa! 

Primi firmatari:
Massimo Adinolfi, Luigi Alici, Dario Antiseri, Luisella Battaglia, Franco Biasutti, Remo Bodei, Laura Boella, Francesco Botturi, Giuseppe Cantillo, Dino Cofrancesco, Raimondo Cubeddu, Fulvio De Giorgi, Maurizio Ferraris, Mariapaola Fimiani, Piergiorgio Grassi, Enrica Lisciani Petrini, Eugenio Mazzarella, Salvatore Natoli, Giuseppe Nicolaci, Luigi Pati, Luciano Pazzaglia, Paola Ricci Sindoni, Giuseppe Riconda, Leonardo Samonà, Emanuele Severino, Giusi Strummiello, Gianni Vattimo, Carmelo Vigna, Claudio Ciancio, Pier Aldo Rovatti, Franco Miano, Michelina Borsari, Gianfranco Dalmasso, Antonio Bellingreri, Enrico Berti, Armando Massarenti, Giacomo Marramao, Vincenzo Vitiello
Adesioni internazionali
Marc Augé, Kenneth Seeskin, Patxi Lanceros, Jean-François Courtine, Jean-Luc Nancy, Timothy Campbell, Homi Bhabha, Celine Jouin, Etienne Balibar, Marc Crépon, Frédéric Worms, Jean-Michel Salanskis, Frédéric Worms

Altri firmatari (clicca sul link per leggere tutti gli elenchi)

Leggi i commenti all’appello (clicca sul link per leggere tutti gli elenchi)

I “Mercoledì filosofici” dell’Ordine dei Medici di Venezia

filosofiaemedicinaklimtSi sono da poco conclusi i “ Mercoledì filosofici dell’Ordine”: un’esperienza nuova nata dal desiderio di fornire ai medici degli strumenti di riflessione per recuperare un benessere interiore capace di farci riappacificare con la professione.
La professione medica vive una fase di “malessere” profondo legato a una molteplicità di fattori: burocratizzazione eccessiva, rischio professionale crescente, eccessive pretese di salute da parte degli utenti , continuo richiamo alla necessità di ridurre la spesa sanitaria; tutto questo sta spingendo la classe medica verso un rischio elevato di burn-out.
Abbiamo pertanto proposto un percorso di riflessione e condivisone a partire dal pensiero filosofico, certi che la filosofia rappresenti una “fonte” da cui attingere per un cambiamento personale capace di innescare un pensiero positivo per il cambiamento della società. Il progetto può sembrare ambizioso ma siamo consapevoli che è necessario partire da noi stessi.
Gli incontri hanno avuto luogo nella sede dell’Ordine . Ogni incontro si è svolto in forma di laboratorio e ha permesso a tutti i medici presenti di partecipare in maniera attiva. Attraverso l’ascolto, la meditazione, la scrittura e le immagini siamo stati condotti a ripensare alla nostra professione fin dal momento della nostra scelta.
Siamo pertanto stati chiamati a scrivere una lettera immaginandoci ancora “giovani diciottenni” e chiarendo i motivi che ci spingevano a iscriverci a medicina.
Con il solo uso di immagini siamo stati chiamati a esprimere il nostro percorso professionale nei suoi punti più salienti .
Abbiamo riflettuto e meditato su frasi significative per noi; siamo stai spinti a cercare nella nostra mente e nel nostro cuore, oggetti, libri, persone che hanno segnato la nostra crescita umana e professionale.
E’ stato un scavare dentro di noi, per riscoprire chi siamo, come siamo arrivati fin qui professionalmente e quali sono le cose che ancora danno un senso al nostro lavoro.
All’inizio non è stato facile lasciarsi coinvolgere e mettersi in gioco , ma quando abbiamo superato un po’ la “diffidenza” la partecipazione è stata attiva ed efficace.
Siamo stati bene insieme come in un’oasi dove ci siamo fermati un po’ per abbeverarci e far ritorno nella nostra quotidianità, un po’ meno “arsi” del solito.
Ci siamo lasciati con il desiderio che l’esperienza si possa ripetere presto.
Ornella Mancin

Dal sito dell’Oridne dei Medici di Venezia

Allegati Disponibili: Riflessione dssa Marchetti.pdf (181 KB)